‏‏‎Il rifugio è aperto dal
26.06.18 fino al metà settembre

Storia

Fu amore a prima vista, quando Reginald Czermack, un fabbricante proveniente dalla città termale boema Teplice vide gli enormi e travolgenti ghiacciai dello Stubai alla fine della val Ridanna.

Da lì nacque una passione, a cui non poteva più rinunciare. Negli anni tra il 1887 e il 1918, i valorosi uomini e le donne della sezione Teplitzboemia, in una grandiosa impresa alpinistica e turistica, unirono vari percorsi nella zona di Ridanna. Questo si evince nella storia dell’unione alpina tedesca e austriaca. In seguito a questa impresa, si univano anche altri percorsi montani della Ridanna e delle Alpi dello Stubai.

Il primo rifugio Vedretta pendente fu costruito dalla sezione Teplice dell’unione soccorso alpino tedesco e austriaco tra gli anni 1887 e 1889. Nel 1898 fu sostituito da una nuova costruzione a due piani. Dopo la prima guerra mondiale, lo stato italiano si appropriò del rifugio per consegnarlo ai finanziari per controllare il confine. Nel 1979 fu consegnato alla sezione CAI di Vipiteno.

Assieme ad altri 24 rifugi confiscati dallo stato il rifugio Vedretta pendente fu consegnato alla provincia di Bolzano – Alto Adige. Con la fine del 2010 terminò la concessione e la gestione dal CAI.

I primi gestori del rifugio Vedretta pendente furono la famiglia Markart/Haller, della quale fino ad oggi gestiscono il rifugio nella terza generazione. Nel 1979, Maria e Karl Markart, presero in concessione il rifugio in uno stato di abbandono, e con molta fatica e impegno lo risanarono. La figlia di Maria e Karl, Margareth, prese in gestione il rifugio con l’aiuto della sezione italiana del CAI di Vipiteno e lo migliorò. Dal 2001, il figlio di Margareth, Davis Haller, con la moglie ed i loro tre figli, gestiscono il rifugio con amore e nel rispetto della natura.